Bombolone di gas e sicurezza

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Il gas di città ha messo fine ad una abitudine da parte di tutte le famiglie di approvvigionarsi di “bombole” di
gas per riscaldarsi che per cucinare. E’ terminata un’era per far posto alla modernità in termini di sicurezza ,
pulizia, tranquillità e costi ridotti. Purtroppo in molti punti periferici il cosiddetto gas di città non riesce
ancora ad essere servito per la mancanza di strutture ed impianti in loco. E’ per tale ragione che molti
appartamenti, condomini, ville si sono attrezzati con la apposizione di grandi contenitori ovvero serbatoi
comunemente chiamati “bomboloni” posti ala base dell’immobile o lungo il muro di confine per conservare
il gas dove la ditta fornitrice approvvigiona di riserva per uso riscaldamento e di cucina.
La maggior parte delle volte tale impianto viene eseguito alla buona in economia ma la normativa è rigida e
deve rispettare parametri precisi e rigidi in tema di sicurezza.
Le bombole piccole devono avere il sigillo di sicurezza e possono essere vendute solo da soggetti o imprese
autorizzate le quali utilizzano materiali di prima qualità e chiusure a norma, contenitori sempre controllati
senza intacchi interni ed esterni. Sono in genere le bombole piccole utilizzate per lo più per le “stufe a gas” o
per le piccole cucine. Attenzione a come si pongono esternamente perché spesso la loro malconservazione si
evidenzia anche con ruggine esterna.
Situazione diversa ma sempre di grande attenzione è l’apposizione dei “bomboloni” grandi sempre per il gas
ad uso per civili abitazioni. La normativa in materia è rigida e spesso è sottovalutata e presa alla leggera
anche dagli stessi proprietari degli immobili che degli installatori. Il Ministero dell’interno con un decreto
emesso in concertazione con il Ministero delle Attività Produttive ha disciplinato la materia il 14.05.2004
creando una uniformità per i serbatoi con capacità di GPL fino a 13,00 Mc.
La normativa specifica che è diretta alla prevenzione degli incendi e diretta alla sicurezza ed alla
salvaguardia delle persone e dei beni contro i rischi da eventi accidentali.
Innanzitutto sono dettati veri e propri requisiti costruttivi e, pertanto, già le società di costruzione dei serbatoi
si sono dovuti adeguare a dei parametri indicati dal decreto ministeriale e deve essere rilasciato un attestato
di costruzione a norma. L’installazione è poi disciplinata in maniera severa prevedendo esclusivamente la
costruzione a cielo aperto disponendo il divieto su terrazze e luoghi chiusi. Nei cortili , (caso più frequente
nei nostri condomini o proprietà private) è prevista l’installazione di tipo interrato e che comunque insista su
una superfice dove almeno 250 mq del perimetro sia libero da edifici. La distanza di sicurezza dai fabbricati
è diversa a seconda del serbatoio da realizzare ma MAI inferiore a tre metri. Nelle vicinanza devono essere
apposti almeno due estintori controllati e gestiti da ditta autorizzata almeno una volta l’anno. Insomma la
sicurezza è il punto fondamentale della normativa che regola l’apposizione di serbatoi GPL e si consiglia di
rivolgersi a ditte serie che possano consigliare al meglio ed evitare situazioni di pericolo ove non ci sia
spazio o lo spazio esterno è piccolo o coperto.
avv. Salvatore Nasti presidente unione nazionale consumatori Marano Napoli nord

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